Le origini di "Laigueglia" risalgono all'epoca romana, quando essa era denominata Aquilia. Scarse sono le notizie di quel periodo, confuse tra quelle dei Liguri Ingauni che abitavano tutta la fascia costiera tra Capo Noli e Capo Berta. Una sicura testimonianza dei suoi antichi natali sono le tracce della via consolare iniziata da Emilio Scauro e terminata da Augusto che, lasciato il mare all'inizio del paese, si inerpicava sino alla Colla Micheri per scendere poi nella vallata di Andora. Più consistenti invece le notizie a partire dal XII/XIII secolo, da quando Laigueglia era entrata a far parte della repubblica Genovese. In quel tempo la popolazione, dedita quasi esclusivamente alla pesca, subì una forte immigrazione di Catalani che vennero a pescare il corallo nei pressi di Capo Mele e si stabilirono in paese con le loro famiglie, dando origine ad alcuni dei più vecchi ceppi tuttora esistenti. Sullo sperone di Capo Mele costruita in epoca imprecisata, probabilmente durante l'immigrazione catalana sorge a testimonianza di quei periodo la piccola Cappella della Madonna delle Penne.
Laigueglia raggiunse il maggior fulgore a partire dal XV/XVI secolo quando fu un centro marinaro e commerciale di notevole importanza, nonostante la presenza sulle coste liguri dei Saraceni che, favoriti dall'assenza dei marinai in navigazione, assalivano i paesi bruciando le case, portando via gli abitanti ed i loro beni. Come testimonianza di quel periodo di invasioni e di fulgori rimane oggi l'architettura caratteristica del vecchio centro storico con i suoi tipici Caruggi, progettati per esigenze difensive, e la maestosa Chiesa di San Matteo realizzata nella sua ultima, annuale struttura, tra il 1754 ed il 1783 sull'area del preesistente Oratorio omonimo risalente al il IV secolo d.C. Con l'avvento dei grandi bastimenti a vapore i commerci Laiguegliesi subirono una crisi irreversibile. La pesca, l'imbarco sulle navi mercantili e quel poco di raccolto fornito da una terra piuttosto aspra, furono per lungo tempo l'unica fonte di sostegno per la popolazione, Finché con l'ultimo dopoguerra, con il turismo che coinvolge fasce sempre più vaste di persone , la località non rinasce a nuova vita e diventa quella cittadina in cui il vecchio ed il nuovo si fondono armonicamente fino a creare un moderno paese con un caratteristico centro storico pervaso di atmosfere e di sapori antichi.